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Adolf Hitler (Braunau am Inn, 20 aprile 1889 – Berlino, 30 aprile 1945) è stato un politico austriaco naturalizzato tedesco, Cancelliere del Reich (Reichskanzler) dal 1933 e Führer della Germania dal 1934 al 1945. Fu il fondatore e leader del Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi (Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei), noto con il nome abbreviato di Partito Nazista, e il principale ideologo del nazionalsocialismo.

Qui mi scuso con le vittime dell'olocausto, ma la collocazione di questo dittatore sanguinario in questa categoria indica solo che durante l'infanzia subì delle sevizie. Se nessuno subisse sevizie da bambino, forse non esisterebbero i criminali.

Infanzia e gioventùModifica

Adolf Hitler, Kinderbild

Hitler da bambino

Adolf Hitler nacque alle 18.30 circa [1] nella locanda "Gasthof Zum Pommern" (in italiano: "Locanda del Pomerano", ancor oggi esistente ed ospitante un ufficio che si occupa di persone disabili) il 20 aprile 1889 a Braunau am Inn, una piccola cittadina vicino a Linz nella provincia dell'Alta Austria, vicino al confine tedesco (Baviera), in quello che allora era l'impero austro-ungarico. Antistante la casa natale di Hitler è ora posta una lapide che commemora le vittime del nazismo [2]. Suo padre Alois Hitler (1837-1903) era un ufficiale inferiore delle dogane. Sua madre era Klara Pölzl, terza moglie di Alois. Dei loro sei figli, solo Adolf e sua sorella Paula sopravvissero all'infanzia.

Della prima infanzia del futuro dittatore tedesco non si conosce granché. Stanti le testimonianze di molti gerarchi nazisti, Hitler fu sempre molto legato al suo paese natale, tanto da farsi effigiare vicino alla chiesa di Braunau in un francobollo del 1938 commemorativo del suo genetliaco e dell'annessione dell'Austria al Terzo Reich avvenuta il mese precedente ("Anschluss"). Nelle sue memorie, Albert Speer fa riferimento a confidenze fattegli da Hitler in persona circa la giustificazione del suo amore verso la Germania in virtù del fatto che - fino alla rettifica dei confini operata al Congresso di Vienna del 1814 - Braunau aparteneva al Regno di Baviera, il che è storicamente comprovato.

Alois Hitler era figlio illegittimo, e per questo da giovane utilizzò il cognome della madre, Schicklgruber. Nel 1876 adottò legalmente il cognome del padre naturale (che però non lo riconobbe mai finché fu in vita), trasformandolo da Hiedler (o Hüttler) in Hitler. Se effettivamente Alois fosse il figlio naturale di Johann Georg Hiedler (1792-1857), il padre di Adolf sarebbe stato parente di sangue della propria moglie Klara, la cui madre si chiamava Hüttler e potrebbe essere stata sua cugina [3].

Il figlio Adolf non usò mai il cognome Schicklgruber. In seguito i suoi avversari politici fecero circolare l'informazione che Hitler fosse in realtà di origine ebrea: dopo che Maria Teresa d'Austria aveva dato la cittadinanza piena agli ebrei che si convertivano al cattolicesimo, essi usavano tradurre i loro cognomi ebraici in tedesco, e Schicklgruber era un cognome comune tra gli ebrei convertiti.

389px-KlaraHitler

La madre di Hitler

Inoltre, una diversa fonte afferma che Hitler non sapesse con certezza chi fosse stato suo nonno. Le voci che affermavano che egli fosse per un quarto ebreo sarebbero dovute al fatto che sua nonna Maria Anna Schicklgruber sarebbe rimasta incinta del padre di Adolf mentre era al servizio di una famiglia ebrea a Graz, in Austria. Il datore di lavoro di Maria (mai identificato storicamente), inoltre, le avrebbe corrisposto una cifra mensile per il mantenimento del figlio fino alla maggiore età. Tuttavia, di tali presunti versamenti non esiste alcuna prova. Adolf adottò il proprio cognome "Hitler" come nome d'arte quando dipingeva.

Alois Hitler

Il padre di Hitler

Secondo alcuni scrittori [4][5], Maria Anna Schicklgruber era a Vienna quando rimase incinta, domestica della famiglia Rothschild. Il nonno paterno sarebbe un barone della famiglia Rothschild, il quale non riconobbe il figlio.

I Rothschild erano una famiglia di banchieri, ebrei-tedeschi. Con un nonno ebreo, lo stesso Hitler sarebbe un ebreo-tedesco. I legami poi con una famiglia di banchieri diventerebbero fondamentali per capire l'evolversi della storia. Bisogna aggiungere che tali teorie non hanno alcun reale riferimento storico.

Hitler era un bambino intelligente ma umorale, e fu bocciato due volte agli esami per ottenere l'ammissione all'educazione superiore a Linz. Era devoto alla sua indulgente madre e sviluppò un odio per suo padre, verosimilmente motivato dai crudeli maltrattamenti psicofisici ricevuti (percosse), ipotizzati fra l'altro dalla psicologa Alice Miller in alcuni suoi libri. Alcuni storici e psicologi ritengono che possa esserci un nesso fra l'odio di Hitler per la parte paterna della famiglia e quello per gli ebrei.

NoteModifica

1^ Sezione della Guida - in tedesco - della città di Braunau am Inn

2^ Fotografia dell'azienda di Promozione Turistica locale (Link)

3^ La circostanza è tema di narrazione nel libro di Norman Mailer, Il castello nella foresta, pubblicato da Einaudi nel 2008 (ISBN 9788806185343)

4^ Greg Hallett, "Hitler Was A British Agent"

5^ David Icke, "Was Hitler a Rothschild?"