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Locandina de Il cacciatore di aquiloni

Il cacciatore di aquiloni è un film del 2007 diretto da Marc Forster, tratto dall'omonimo best-seller di Khaled Hosseini. Il film è uscito in Italia il 28 marzo 2008.

TramaModifica

Il film racconta di Amir, un ragazzo afghano pashtun di Kabul, orfano della madre, e del suo amico, Hassan, figlio del suo servo Hazara. I due bambini giocavano a "cacciare" gli aquiloni, ovvero cercare di tagliare il filo dell'aquilone avversario. Un giorno Hassan e Amir incontrano dei ragazzi più grandi con ideali razzisti sulle diverse etnie, e Hassan, per proteggere il suo amico, minaccia i ragazzacci con una fionda. Questi ultimi si vendicheranno poi violentando Hassan. Amir, vedendo il fatto, per paura e ingenuità cerca di allontanarlo.

Nel 1979, durante l'invasione russa in Afghanistan, Amir e suo padre scappano in Pakistan, da dove poi si trasferiscono in California, negli Stati Uniti. Qui Amir trascorre la sua adolescenza: si laurea in medicina, si innamora e sposa la figlia di un ex-generale afghano e purtroppo suo padre muore per un cancro ai polmoni. Nel 2000 Rahim Khan, grande amico di suo padre, che era dapprima rimasto a Kabul e poi costretto anch'egli a trovare rifugio in Pakistan, gli chiede di fargli visita. Amir arriva in aereo fino in Pakistan dove incontra Rahim Khan, ormai anziano e malato, che gli riferisce la morte di Hassan, ucciso dai Talebani mentre proteggeva la sua abitazione.

Hassan inoltre ha avuto un figlio, Sohrab, e per ultimo Amir viene a conoscenza del segreto che suo padre gli ha sempre tenuto nascosto: Amir e Hassan erano fratelli avuti da donne diverse. Scioccato, Amir decide di cercare suo nipote Sohrab; pertanto rientra in Afghanistan, travestendosi indossando una barba finta, e le tracce lo conducono fino ad un edificio utilizzato come orfanotrofio. Ma qui si scopre che un Talebano diverse volte veniva a prendersi bambini e bambine, che quasi mai tornavano. Così Amir continua la ricerca di questo bambino in un fortino controllato dai miliziani. Qui incontrerà il comandante Assef, ovvero il ragazzo che ha violentato Hassan quando era ancora bambino.

Assef mostra il bambino e riconosce Amir, nonostante la barba finta. Così si vendica per i torti subiti da Amir e Hassan da bambini e inizia la coluttazione tra i due; Amir si trova in difficoltà ma Sohrab, proprio come il padre molti anni prima, punta una fionda contro l'ufficiale, e lo acceca, vendicando la violenza fatta a suo padre anni prima. Amir poi prende suo nipote e fuggono dal fortino, riuscendo così a scappare, mentre i Talebani gli sparavano. Passato il confine finalmente sono entrambi salvi. Così Amir torna con Sohrab in America, e rivede la moglie.

Differenze rispetto al libro ed omissioni Modifica

  • Viene fatto pensare che Amir e suo suocero abbiano un rapporto conflittuale, mentre nel libro dopo alcuni tentennamenti dovuti al carattere difficile del generale Taheri, le loro discussioni sono molte di meno.
  • Quando Amir e Sorhab discutono dei propri genitori, nel libro sono fuori la grande moschea di Islamabad; nel film no.
  • Il personaggio di Baba è stato cambiato: nel libro è robusto, dai capelli castani, costantemente impegnato nel suo ufficio e duro nei confronti del figlio, il quale cresce senza grandi dimostrazioni di affetto; invece nel film è molto più umano e meno burbero con lui, pur non essendo completamente stravolto: il suo senso di giustizia e l'amore per l'Afghanistan sono gli stessi.
  • Non viene detto da Rahim Khan che Sanaubar, moglie di Ali e madre di Hassan, da vecchia ha ritrovato il figlio e si è presa cura di Sorhab.
  • Quando Amir scopre la verità sulla tresca del padre, nel libro fa una sfuriata e fugge via, invece nel film la sua reazione è molto più contenuta.
  • Non viene detto che Ali è stato reso uno storpio dalla poliomielite, né che Hassan ha un labbro leporino.
  • Nel libro, essendo figlio di una tedesca, Assef è biondo con gli occhi azzurri e più alto dei suoi coetanei, nel film no.
  • Nel secondo tempo, vengono tagliate alcune scene fondamentali, subito dopo aver recuperato Sorhab: la permanenza di Amir all'ospedale e i suoi incubi; la difficoltà di tornare in America con il ragazzo e l'adozione; l'incontro con il personaggio di Omar Faisal; la disperazione di Sorhab quando si taglia le vene per non finire in un orfanotrofio; la frattura tra lui e lo zio.

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