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Locandina de In nome del Papa Re

In nome del Papa Re è un film diretto da Luigi Magni. Si tratta del secondo e forse più riuscito film di una sorta di trilogia dedicata alla Roma ottocentesca, iniziata con Nell'anno del Signore (1969) e proseguita, dopo In nome del Papa Re, con In nome del popolo sovrano (1991), film nei quali con amara ironia viene stigmatizzata la gestione del potere pontificio nell'epoca risorgimentale. Anche in In nome del Papa Re, come nel precedente, protagonista è un memorabile Nino Manfredi, che interpreta con maturità e ironia un disincantato sacerdote.

TramaModifica

Una contessa, madre segreta di un rivoluzionario (Danilo Mattei) accusato con due amici (Giuseppe Monti e Gaetano Tognetti) di aver compiuto un attentato in una caserma di zuavi, si rivolge a un giudice della Sacra Consulta, Monsignor Colombo da Priverno (Nino Manfredi) perché la aiuti. Per vincere la resistenza del Monsignore gli confessa che lui è il padre dell'arrestato, nato da una fugace relazione nel 1849. Riuscirà a liberarlo, ma non riuscirà ad intervenire a favore degli altri due arrestati che verranno condannati a morte dal tribunale ecclesiastico, nonostante l'arringa di Monsignor Colombo. Il giovane verrà però ucciso in un'imboscata tesa dal marito della contessa che lo riteneva l'amante della moglie. Rilettura in chiave anticlericale dell'ultima condanna a morte decretata dall'autorità papale, il 22 ottobre 1867.

Aspetto d'interesse Modifica

Viene accennato sbrigativamente da un personaggio (la fidanzata di Cesare Costa), che è cosa nota che un sacerdote potesse tentare di abusare di una bambina, e quindi neppure bisognosa di troppe spiegazioni.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterni Modifica