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Locandina de La mala educación

La mala educación è un film del 2004 diretto da Pedro Almodóvar, presentato fuori concorso come film d'apertura al 57° Festival di Cannes.

TramaModifica

Il film inizia a Madrid nel 1980. Juan, che si finge suo fratello maggiore Ignacio va da Enrique (un regista) per proporgli di mettere in scena un suo racconto dal titolo "La visita". Il racconto narra la storia di due compagni di collegio negli anni sessanta. I due protagonisti Ignacio ed Enrique hanno condiviso i primi turbamenti adolescenziali e la scoperta della loro omosessualità. Padre Manolo, il direttore del collegio, ha un interesse per Ignacio, del quale abusa, e per questo fa allontanare Enrique dal collegio.

Dopo circa 10 anni Ignacio (travestito da donna e fingendosi sua sorella) torna da Padre Manolo per vendicarsi del fatto che quest'ultimo, tanti anni prima, avesse allontanato il suo compagno dal collegio nonostante gli avesse promesso il contrario. Lo ricatta: se Padre Manolo non le darà 1.000.000 pesetas, farà pubblicare quello che avveniva all'interno del collegio rivelando quindi la colpevolezza di padre Manolo.

Il racconto si conclude con l'uccisione di Ignacio da parte di padre Manolo per sottrarsi al ricatto.

Enrique è il regista di questa storia e Juan (che continua a fingersi Ignacio) insiste per interpretare il ruolo di Zahara (protagonista che nel racconto ha una relazione con il giovane Enrique). Enrique accetta, però si accorge che colui che crede Ignacio è strano, gli sembra completamente cambiato rispetto agli anni della scuola, e così inizia ad indagare su di lui. Si reca in Galicia dove incontra la madre di Ignacio, che gli racconta come Ignacio sia morto quattro anni prima. Da una foto Enrique capisce che il ragazzo che si finge Ignacio è in realtà Juan, il fratello minore. Scopre inoltre che il racconto "la visita" è stata davvero scritta da Ignacio prima di morire, ispirandosi ai ricordi degli anni passati in collegio.

L'ultimo giorno di riprese del film (Juan non ha ancora confessato la sua vera identità) Enrique riceve la visita del vero padre Manolo, ormai dimesso dallo stato clericale, sposato e con figli, il quale gli confessa che la morte di Ignacio è avvenuta in realtà in altro modo. Prima che Ignacio morisse padre Manolo lo aveva rivisto e aveva cominciato a fargli visita sempre più spesso solo per vedere il fratello Juan, del quale si era innamorato, e ammette che erano stati lui e Juan ad organizzare un piano per uccidere il fratello drogato che aveva promesso di disintossicarsi senza però ottenere risultati. Il piano era che Juan si sarebbe occupato di recuperare la droga e poi sarebbe andato per qualche giorno dalla madre per evitare ogni sospetto, mentre padre Manolo avrebbe dato la droga ad Ignacio per ucciderlo.

Terminato il racconto Enrique se ne va amareggiato e deluso, Juan lo segue fino alla sua villa e per giustificarsi dice che in realtà era stato Padre Manolo ad organizzare il piano perché Ignacio lo ricattava, e ammette quanto sia stato difficile avere un fratello come lui per il giudizio della gente. Nell'ultima scena Juan consegna ad Enrique l'ultima lettera di Ignacio: la lettera è incompleta, riporta solo la prima riga.

La scena si chiude con delle didascalie in cui si legge che Juan dopo qualche tempo ha investito Padre Manolo con la sua auto. L'ultima parola che appare in video è "passione", parola-chiave di tutta la vicenda.

Collegamenti esterniModifica

http://www.imdb.it/title/tt0275491/