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Lolita kubrick

Locandina di Lolita

Lolita è un film, del 1962, di Stanley Kubrick, tratto dall'omonimo romanzo di Nabokov, autore in prima persona anche della sceneggiatura della pellicola.

TramaModifica

Il film tratta della storia d'amore tra Lolita (Sue Lyon), una giovane ragazza americana che vive con la madre rimasta vedova, e il professore europeo Humbert Humbert (James Mason), trasferitosi negli Stati Uniti per una serie di conferenze. Il professore, in cerca di un alloggio momentaneo, incontrerà la ragazza e se ne innamorerà a prima vista. Deciderà quindi, per starle vicino, prima di trattenersi oltreoceano, poi di sposare e quindi di progettare di uccidere, per poi desistere poco prima di tentare, la madre della ragazza (Shelley Winters). L'improvvisa morte della donna, travolta da un'auto in corsa, gli consentirà finalmente di rimanere solo con l'amata Lolita. Lei però, sia perché oppressa dalle morbose attenzioni del patrigno, sia perché attratta da Clare Quilty un ambiguo e camaleontico commediografo, interpretato da Peter Sellers, fuggirà dal padre-amante. Questi la rivedrà dopo quattro anni, sposata ad un coetaneo ed al sesto mese di gravidanza. Il film si apre e chiude con la medesima scena: il professore Humbert Humbert che uccide a colpi di revolver Clare Quilty. La storia d'amore, pur non riguardando entrambi, ma solo il professore, è incoraggiata dalla ragazza che si propone in atteggiamenti equivoci istigandolo e sfruttando così la passione del professore verso quel tipo di bellezza immatura ma audace che lui più brama. Lolita è un ritratto di adolescente fortemente drammatico. È intelligente, piena di vita e di talento, ma la sua bellezza la limita essendo lei vista dagli uomini unicamente come oggetto. Il professor Humbert, pur offrendole una vita agiata, perpetuerà, causa la gelosia, nella sua segregazione costringendola a quella vita che la ragazza aveva sempre odiato. Lei così fuggirà cadendo però nelle grinfie di Clare Quilty. Solo alla fine del film si ritroverà una Lolita, forse anche perché sfiorita nella propria bellezza, finalmente serena.

Il film Modifica

L'attrice destinata ad impersonare Lolita venne scelta direttamente dall'autore del romanzo, Nabokov, sia per la sua capigliatura bionda che per l'atteggiamento, piuttosto irrispettoso, che contribuisce a renderla fascinosa.

Nel film, al contrario del romanzo, non ci sono, perché vietate dalla censura dell'epoca, esplicite allusioni, e quindi scene erotiche, al rapporto Lolita-patrigno.

Il rapporto tra Nabokov ed il film tratto dal suo capolavoro non fu idilliaco. Dopo aver visto il film, lo scrittore si rese conto come della sceneggiatura da lui scritta, e che era già stato costretto a rimaneggiare, era rimasto ben poco; infatti nel 1960 ne aveva prodotto una prima versione di circa 400 pagine ritenuta troppo lunga dalla produzione e da Kubrick stesso. La delusione per il risultato finale, diede a Nabokov lo stimolo per rimettere mano al suo lavoro, e fu così che nel 1973 venne pubblicata un'ulteriore e definitiva versione della sceneggiatura di Lolita.